I 3 (+1) modi per risolvere definitivamente il problema delle etichette alimentari.

Nell’articolo di oggi vedremo come applicare una strategia in 3 step +1 per risolvere definitivamente il problema della gestione delle etichette alimentari.

1. Utilizza un software per etichette che ti consente di gestire le informazioni in modo strutturato e centralizzato

Per gestire le etichette dei tuoi prodotti alimentari utilizzi software di office automation (Word, Excel, PowerPoint, LibreOffcie) o di progettazione etichette (BarOne, ZebraPro Pro, Bartender, Codesoft, NiceLabel)?
Forse anche tu come me ti sei trovato prima o poi a sperimentare le problematiche derivanti dall’utilizzo di questo approccio non strutturato che prevede il salvataggio delle etichette all’interno di files separati, oppure la creazione di tanti modelli (report) collegati ad un database.
Nel primo caso la gestione/aggiornamento delle informazioni risulta particolarmente complessa perché richiede di dover aprire ogni file, aggiornarne il contenuto e salvare.
Nel secondo caso la manutenzione risulta agevolata, in quanto demandata ad un database, purché questo sia stato concepito per tenere conto delle problematiche tipiche del processo di gestione delle etichette alimentari (ingredientistica, valori nutrizionali, allergeni, unità di misura, articoli, barcode, contenuti multilingua, etc.).
Pertanto la prima azione che puoi fare per incamminarti verso un percorso di miglioramento e’ adottare una soluzione software che consente la gestione strutturata e centralizzata delle informazioni.
Una soluzione con un database centralizzato per gestire appunto le problematiche tipiche delle etichette alimentari e dei documenti tecnici correlati: certificati di conformità e schede tecniche di prodotto.
Se sei un operatore food-service puoi provare una delle tante soluzioni disponibili sul mercato che si focalizzano principalmente sulla conformità della tabella nutrizionale ai dettami della normativa europea ed internazionale.
Se invece sei un’azienda di produzione, Foodoc può essere una buona soluzione in quanto studiata per rispondere alle specifiche esigenze delle aziende di produzione che stampano internamente le etichette alimentari.

2. Adotta un sistema che ti aiuta a gestire le traduzioni in lingua delle etichette alimentari senza dover tradurre ogni volta tutto da capo.

Se intrattieni frequenti rapporti con l’estero avrai certamente sperimentato le difficoltà legate alla traduzione dei contenuti in lingua e all’adattamento delle etichette ai diversi mercati di sbocco.
Spesso la semplice traduzione non basta. Diventa necessario coinvolgere il cliente per adattare testi e layout al paese specifico con cui ti stai relazionando.
Inizia allora una lunga ed estenuante attività di scambio mail con il cliente per cercare di allineare le etichette alle esigenze linguistiche e normative del paese estero.
In questo caso poter contare su uno strumento di supporto alla traduzione e adattamento dei contenuti può fare la differenza in termini di minori tempi, costi contenuti e miglior servizio al cliente.
Grazie al data-model specificamente progettato per far fronte alle esigenze delle aziende di produzione alimentare, la gestione delle traduzioni di Foodoc diventa un’attività snella e a basso consumo di risorse.
La traduzione di ogni specifico ingrediente ad esempio viene riutilizzata per tutti i clienti che parlano la stessa lingua.
Grazie a questo principio il database si arricchisce di giorno in giorno, portando ad una progressiva diminuzione dei tempi dedicati alla traduzione dei contenuti.
Una volta a regime sarà possibile semplicemente copiare l’etichetta di un prodotto per generare l’etichetta di un nuovo prodotto con i testi già tradotti ed un modello grafico in linea con le normative del paese di riferimento.

3. Prediligi uno strumento che ti aiuta a progettare in modo facile e veloce i layout delle etichette.

La progettazione del layout delle etichette alimentari è un’attività complessa che richiede la conoscenza della normativa relativa alla “fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori”, la familiarità con gli standard di codifica GS1 (EAN) e un minimo di competenze di desktop publishing.
Progettare un’etichetta con uno strumento di office automation può risultare un’esperienza decisamente frustrante. Word, Excel, LibreOffice non sono strumenti pensati per la progettazione di layout. Lo spostamento delle caselle di testo, la sovrapposizione degli oggetti, la gestione di tabelle, immagini e barcode complicano non poco l’attività, determinando tempi lunghi e un risultato poco professionale.
L’adozione di software dedicati tipo Bartender o Codesoft, può certamente aiutare a razionalizzare il flusso delle attività, tuttavia in questo caso la gestione delle informazioni diventa molto laboriosa in quanto ogni blocco di testo va editato ex-novo e non può essere riutilizzato per la progettazione delle etichette successive.
La soluzione ideale consiste in uno strumento che abbini:

  • la semplicità di un’applicazione di office automation,
  • la comodità e la sicurezza di un database strutturato centralizzato,
  • la praticità di uno strumento di progettazione dei layout.

Ora immagina di poter generare una nuova etichetta semplicemente disponendo dei blocchi all’interno dell’area di lavoro e selezionando di volta in volta i testi che questi devono contenere: non sarebbe fantastico?
E quanto tempo prezioso riusciresti a risparmiare per dedicarti ad attività più stimolanti e ad alto valore aggiunto?

4. Seleziona uno strumento che semplifica il processo di stampa delle etichette, svincolandoti dai dispositivi di stampa

Se stampi le tue etichette utilizzando la tecnologia del trasferimento termico o termico diretto (es. Zebra, Sato, Toshiba, etc.) molto probabilmente avrai adottato anche la soluzione software consigliata dal produttore della stampante.
E’ certamente una scelta tecnologica corretta, a patto che il parco macchine sia uniforme e la soluzione software scelta ti consenta di gestire efficacemente le problematiche sin qui discusse.
Nella realtà accade purtroppo che vengano acquistate stampanti di marchi diversi e alla lunga ci si trova a dover gestire strumenti e sistemi di progettazione/stampa etichette eterogenei, ciascuno con le proprie caratteristiche, requisiti hardware/software e formati file proprietari.
In uno scenario del genere riuscire ad astrarre il processo di gestione/stampa etichette rispetto alle tecnologie di stampa consente di ottenere di versi vantaggi:

  • La manutenzione delle etichette e’ centralizzata e la stessa etichetta può essere stampata indifferentemente su tutte le stampanti di produzione a prescindere dal marchio.
  • Non e’ necessario avere diverse versioni della stessa etichetta (es. una per Zebra, una per Sato, una per Toshiba, etc.).
  • In caso di fault di una macchina non si hanno fermi di produzione in quanto l’indipendenza dal sistema di stampa garantisce la continuità del lavoro.
  • Le attività di aggiornamento dei contenuti risultano veloci ed affidabili e la possibilità di errore si riduce in maniera drastica.
  • Infine non si deve affrontare il fastidioso problema dell’aggiornamento del software che comporta, in qualche caso, la necessità di dover riprogettare tutte le etichette, in quanto i files non sono più compatibili con le nuove release degli applicativi.

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