CREARE UN’ETICHETTA PER IL CANADA: CONSIGLI E INDICAZIONI

Sebbene il Canada sia geograficamente e in parte anche culturalmente contiguo agli Stati Uniti, le sue norme sull’etichettatura si differenziano in maniera sostanziale da quelle Statunitensi (vai all’articolo creare un’etichetta alimentare per gli U.S.A.).

Come per gli Stati Uniti, affronteremo qui una descrizione generale delle caratteristiche che debba avere un’etichetta alimentare destinata al Canada. Una trattazione più approfondita, data la vastità della normativa, risulterebbe in un articolo troppo lungo e quindi di difficile lettura. La normativa Canadese infatti, presenta moltissime eccezioni e casi particolari, il cui approfondimento potremo lasciare a futuri articoli.

Lingua

Cominciamo con l’affrontare la prima e più evidente differenza rispetto alla quasi totalità delle normative in materia di etichettatura alimentare; la lingua. Il Canada è un Paese in cui sono presenti due lingue ufficiali (Inglese e Francese), dunque anche le etichette devono essere scritte in entrambe le lingue. Per quanto possa sembrare un aspetto poco importante, questo in realtà comporta di dover impiegare il doppio dello spazio per alloggiare le informazioni, cosa non da poco quando lo spazio a disposizione sia limitato per caratteristiche dell’imballaggio.

Indicazioni obbligatorie

Come per tutte le normative in materia, anche il Canada individua una serie di informazioni obbligatorie da inserire in etichetta. Queste sono:

  • Nome prodotto
  • Quantità netta
  • Elenco ingredienti e allergeni
  • Dati aziendali
  • Origine (se necessaria)
  • Data di scadenza
  • Indicazioni per la conservazione
  • Dichiarazione nutrizionale

Posizionamento e leggibilità

Tutte le informazioni obbligatorie, laddove non diversamente specificato, devono essere riportate con un carattere alto almeno 1,6 mm. Una eccezione è costituita dai packaging la cui superficie della Principal Display Surface (cioè la superficie utilizzata per riportare le informazioni obbligatorie) sia inferiore a 10 cm2. Solo in questo caso la dimensione minima dei caratteri scende a 0,8 mm.

Per quanto riguarda la grandezza dei caratteri con cui viene espressa la quantità netta (l’eccezione cui facevamo riferimento pocanzi), questa non ha un valore predefinito, ma varia in base alle dimensioni della Principal Display Surface, secondo la seguente tabella:

Minimum type size requirements based on the area of the principal display surface

ItemArea of principal display surfaceMinimum character height
1≤ 32 cm2 (5 inches2)1.6 mm (1/16 inch)
2> 32 cm2 (5 inches2) but ≤ 258 cm2 (40 inches2)3.2 mm (1/8 inch)
3> 258 cm2 (40 inches2) but ≤ 645 cm2 (100 inches2)6.4 mm (1/4 inch)
4> 645 cm2 (100 inches2) but ≤ 2 580 cm2 (400 inches2)9.5 mm (3/8 inch)
5> 2 580 cm2 (400 inches2)12.7 mm (1/2 inch)
Minimum type size requirements based on the area of the principal display surface

Ciascun elemento obbligatorio deve essere inoltre posizionato sull’etichetta/imballaggio, secondo specifiche indicazioni. Di seguito una utile tabella di riferimento messa a disposizione degli operatori del settore, da parte del Governo Canadese:

RequirementLocation on label of prepackaged food
Common nameOn principal display panel
Net quantityOn principal display panel
List of ingredientsOn any part of the label other than solely on the bottom of the container
Durable life dateOn any panel, including the bottom if accompanied by a statement that indicates information is located on the bottom.
Name and principal place of businessOn any part of the label other than solely on the bottom of the container
Nutrition labellingThe Nutrition Facts table must be on one continuous surface of the available display surface (ADS). See nutrition labelling for more information.
Posizionamento degli elementi obbligatori

Nome prodotto

Per quanto riguarda il nome prodotto, la normativa non si discosta molto da quella Europea; anche in Canada è obbligatorio utilizzare un nome stabilito dalla legge, qualora il prodotto sia coperto da uno “Standard of Identity”. Laddove ciò non sia possibile, allora sarà sufficiente utilizzare il nome con cui il prodotto è comunemente conosciuto; come ultima alternativa, rimane sempre la possibilità di utilizzare un nome descrittivo.

Quantità netta

La quantità netta deve essere espressa in unità metriche, alternativamente indicando una massa, un volume o un numero di pezzi a seconda dell’alimento. Esistono appositi elenchi dove trovare le modalità di espressione relative ad alcune categorie di alimenti (con alcune particolarità come ad esempio uno stesso alimento la cui quantità netta deve essere espressa con modalità diverse a seconda del tipo di imballaggio!).

Viene richiesta particolare attenzione all’espressione delle quantità numeriche, con l’obbligo di scrivere il numero e l’unità di misura con lo stesso carattere e con una spaziatura singola (né di più, né di meno).

Sono previsti degli arrotondamenti, in caso il numero presenti delle cifre decimali.

  • Se la quantità è uguale o superiore a 100 g, l’arrotondamento deve essere tale da prevedere solo 3 cifre (es. 156,78 g diventa 157 g);
  • se inferiore a 100 g invece, l’arrotondamento prevede l’espressione con due sole cifre (es. 6,43 g diventa 6,4 g).

Infine, è possibile mantenere il simbolo metrologico “℮”, dato che non è coperto dalla legislazione Canadese e non genera confusione nel consumatore.

Elenco ingredienti e allergeni

Gli ingredienti devono essere dichiarati in ordine ponderale decrescente (al momento della loro inclusione nel prodotto) utilizzando, per definirli, le medesime regole usate per il nome prodotto. Una particolarità, di recente introduzione, riguarda tutti gli ingredienti a base di zuccheri che devono essere dichiarati insieme, tra parentesi, seguendo il termine “Sugars”.

Per quanto riguarda gli ingredienti composti, questi devono riportare le singole componenti che li costituiscono, in uno dei seguenti modi: tra parentesi, seguendo il nome dell’ingrediente composto, oppure “esplosi” all’interno dell’elenco ingredienti, sempre in ordine ponderale decrescente.

Allergeni

Gli allergeni possono essere dichiarati all’interno dell’elenco ingredienti, oppure alla fine di esso, di seguito al termine “Contains: …”.

Il Canada inoltre esplicita la possibilità di aggiungere una dicitura relativa alla possibile “cross contamination” da allergeni, laddove nonostante tutti i possibili accorgimenti, la presenza accidentale di questi non possa essere esclusa. In questo caso la dicitura da utilizzare è “May contain: …”

Sono considerati allergeni: la frutta a guscio (inclusi i pinoli), le arachidi, il sesamo, il grano, le uova, il latte, la soia, la senape, il pesce, i crostacei e i molluschi.

Da notare che i solfiti (in concentrazione superiore alle 10 p.p.m.) e il glutine, pur non figurando nell’elenco degli allergeni, devono essere comunque dichiarati seguendo le medesime regole!

Dati aziendali

I dati aziendali si riferiscono alla ragione sociale e all’indirizzo dell’operatore da cui (o per conto di cui) il prodotto è stato preparato, realizzato, confezionato, immagazzinato o etichettato. In caso di prodotti importati, cioè il caso che ci interessa maggiormente, una delle seguenti tre opzioni soddisfa il requisito della norma:

  • Dichiarare ragione sociale e indirizzo del produttore straniero
  • Dichiarare ragione sociale e indirizzo dell’importatore Canadese, in prossimità della dichiarazione di origine
  • Dichiarare ragione sociale e indirizzo dell’importatore Canadese, preceduto dalla dicitura “imported by” o “imported for”

Origine

In Canada, l’origine degli alimenti in etichetta è obbligatoria solo per alcune categorie, quali:

  • vino
  • prodotti lattiero caseari
  • miele
  • pesce
  • ortofrutta fresca
  • uova in guscio
  • uova lavorate
  • carni
  • prodotti derivati dall’acero
  • ortofrutta lavorata

Per le suddette categorie, una dicitura quale “Product of…” deve sempre comparire in etichetta. Negli altri casi, sarà sufficiente una delle indicazioni già viste nel paragrafo “dati aziendali” per assolvere a questo obbligo.

Data di scadenza e modalità di conservazione

L’obbligo di indicazione della scadenza e delle modalità di conservazione (se necessarie), si applica solamente a quei prodotti che abbiano una durabilità inferiore o uguale a 90 giorni. Superato questo limite, l’indicazione della scadenza può essere apposta su base volontaria.

La data di scadenza si indica con le diciture “best before/meilleur avant”, seguita dalla data stessa o dalle indicazioni necessarie a localizzare la data impressa sulla confezione. Viene sempre indicato prima l’anno, ma solo quando la sua assenza possa generare confusione nel consumatore. Di seguito si indica il mese (la sola indicazione da apporre in lettere) e poi il giorno.

Dichiarazione nutrizionale

Chiudiamo questa trattazione, con l’argomento più spinoso: la dichiarazione nutrizionale. Diciamo più spinoso, perché le modalità di espressione della tabella nutrizionale (elementi della tabella, dimensioni, grandezza dei caratteri, layout della tabella) sono estremamente variabili, sia in funzione del prodotto che in funzione delle dimensioni/aspetto dell’imballaggio. Presenteremo qui, quindi, solo una versione standard della tabella, rimandando a futuri articoli un approfondimento sulle diverse tipologie.

Di seguito un modello di tabella bilingue:

E’ evidente come questa tabella sia profondamente diversa da una normale tabella Europea, avvicinandosi abbastanza al modello di quella U.S.A.

Come per gli Stati Uniti, anche qui tutti i valori sono espressi in riferimento ad una “porzione” che non è arbitraria, ma viene decisa in base alla categoria di prodotto. In questo modo si rende più facile la comprensione da parte del consumatore, dato che i numeri faranno sempre riferimento a quantità di prodotto paragonabili tra loro, nell’ambito della stessa categoria (es. tutti i biscotti dovranno fare riferimento ad una porzione di 30 g).

Chiudiamo con una piccola curiosità, legata alla presentazione delle informazioni. Sapete che in Canada, le informazioni obbligatorie come l’elenco ingredienti e la tabella nutrizionale devono essere obbligatoriamente scritte con un “sans serif font”? Per chi fosse poco avvezzo alla lingua Francese, questa espressione si traduce con “font senza grazie”, vale a dire che non possono essere utilizzati font che presentino appendici alle estremità delle lettere! Un esempio tipico di font con grazie è il Times New Roman, mentre un tipico font senza grazie è Helvetica.

Questa potrebbe sembrare solo una facezia, ma serve a farci riflettere sul grado di attenzione che viene posto in Canada sulle etichette alimentari.