Cosa scrivere sulle etichette alimentari?

In questo articolo affronteremo insieme i temi della regolamentazione e delle indicazioni obbligatorie e volontarie, specificando come dovrebbero essere inserite correttamente in etichetta.

Indice

  1. Introduzione
  2. Regolamentazione dell’etichettatura
  3. Indicazioni obbligatorie
  4. Indicazioni volontarie

1.Introduzione

Ricordo il mio professore all’università che iniziò la prima lezione dicendo << gli esperti del settore insegnano che più è corta l’etichetta, più i consumatori si avvicinano al prodotto>>, allora da imprenditori o professionisti del settore ci sorge spontanea la domanda su cosa dobbiamo effettivamente scrivere.
L’etichetta del nostro prodotto alimentare dovrebbe essere una sorta di ‘’carta d’identità’’.
Il consumatore, leggendo le indicazioni riportate dal produttore, durante il processo di acquisto potrà compiere scelte sane e consapevoli, adatte alle proprie esigenze individuali.

2.Regolamentazione

L’etichettatura dei prodotti alimentari è disciplinata dal Regolamento (UE) 1169/11, il quale raccoglie le norme utili alla creazione dell’adesivo da apporre sul prodotto in vendita, garantendo un elevato livello di tutela del consumatore finale. Inoltre, le stesse norme favoriscono la libera circolazione degli alimenti sul mercato europeo e promuovono i prodotti di qualità. Per i cibi confezionati destinati al consumatore finale, si applica il Regolamento UE 1169/2011, mentre per i prodotti sfusi o preincartati si fa riferimento al D.lgs. 231/2017 (che ha disposto l’adeguamento al medesimo regolamento UE n. 1169/2011 delle sole norme del D.lgs. 109/1992 che non si ponevano in contrasto con la normativa dell’Unione) e ad alcuni rifermenti del Regolamento (UE) 1169/2011.
Il Regolamento (UE) 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori aggiorna e semplifica le norme precedenti sull’etichettatura degli alimenti.
Il termine ‘’etichetta’’, secondo l’Art.1 del Regolamento (UE) 1169/11, indica “qualunque marchio commerciale o di fabbrica, segno, immagine o altra rappresentazione grafica scritto, stampato, stampigliato, marchiato, impresso in rilievo o a impronta sull’imballaggio o sul contenitore di un alimento o che accompagna tale imballaggio o contenitore.”

È fondamentale che la nostra etichetta sia scritta in modo leggibile e comprensibile.
Tutte le indicazioni obbligatorie devono comparire nello stesso ‘’campo visivo’’, in un punto evidente del nostro packaging, in modo da avere una rapida visione. Inoltre, le indicazioni devono essere stampate in modo chiaro e leggibile in carattere pari o superiore a 1,2 mm. Nel caso di imballaggi in cui la superfice maggione sia inferiore a 80 cm² il carattere deve essere pari o superiore a 0,9 mm (misurare l’altezza della lettera x minuscola). Nel medesimo campo visivo devono comparire anche la denominazione di vendita, la quantità netta e il grado alcolico (nel caso di particolari prodotti).
Il regolamento (UE) 1169/ 11 introduce l’obbligo di riportare in etichetta la dichiarazione nutrizionale e lo stabilimento di produzione.

3. Indicazioni obbligatorie

Nell’ Art. 9 dello stesso regolamento sono riportate le seguenti informazioni obbligatorie:

  1. la denominazione dell’alimento;
  2. l’elenco degli ingredienti;
  3. qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell’allegato II o derivato da una sostanza o un prodotto elencato in detto allegato che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata;
  4. la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;
  5. la quantità netta dell’alimento;
  6. il termine minimo di conservazione o la data di scadenza;
  7. le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego ;
  8. il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare di cui all’articolo 8, paragrafo 1;
  9. il paese d’origine o il luogo di provenienza ove previsto all’articolo 26;
  10. le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;
  11. per le bevande che contengono più di 1,2% di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;
  12. una dichiarazione nutrizionale.

È bene precisare che tutte le indicazioni obbligatorie sopra elencate devono essere riportate in un punto evidente, visibile ed eventualmente indelebili. Le informazioni non devono in alcun modo essere nascoste, oscurate, limitate o separate da altre indicazioni, scritte, grafiche o altri elementi suscettibili di interferire.

La prima informazione obbligatoria in etichetta è la denominazione dell’alimento, che è la sua denominazione legale (ad esempio carne di…, pesce, pane formaggio e così via), dunque non è da confondere con il nome commerciale del prodotto alimentare. Accanto alla denominazione deve essere indicato lo stato fisico in cui si trova l’alimento o il trattamento specifico che ha subito.
Per quanto concerne l’elenco degli ingredienti è la lista di tutte le sostanze impiegate nella produzione, in ordine di peso decrescente. Il Regolamento (UE) 1169/11 introduce l’obbligo di evidenziare gli ingredienti che provocano allergie o intolleranze, in modo da essere rapidamente visualizzati in fase di acquisto. Anche i prodotti sfusi, che possono ritrovarsi nei ristoranti, bar o mense, devono riportare obbligatoriamente la presenza di allergeni.
Il paese di origine e il luogo di provenienza per alcuni alimenti, come le carni bovine, pesce, frutta e verdura, miele, olio extravergine d’oliva, nasce dalla crescente richiesta di informazioni da parte del consumatore.
Le dichiarazioni nutrizionali obbligatorie in etichetta sono state introdotte dalla Commissione Europea, in quanto ritenute essenziali per aiutare il consumatore nelle scelte consapevoli. Le informazioni devono essere riportate in una tabella, oppure in caso di mancanza di spazio si può scegliere la forma lineare. Sono indicazioni obbligatorie il valore energetico, la quantità di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. La dichiarazione nutrizionale può essere integrata con l’indicazione su acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polioli, amido, fibre. I valori scritti in tabella sono valori medi, che possono essere derivati da un’analisi dell’alimento oppure dal calcolo sulla base dei dati medi noti di riferimento e di dati generalmente accettati.
Le condizioni di conservazione e uso devono essere indicate per consentire una conservazione ed un uso adeguato degli alimenti dopo l’apertura della confezione.
Per la durabilità del prodotto sull’adesivo del nostro prodotto alimentare dobbiamo distinguere due indicazioni: la data di scadenza e il termine minimo di conservazione (TMC). La prima dicitura viene riportata sui prodotti molto deperibili, mentre il TMC nel caso di alimenti che possono essere conservati più a lungo.


Inoltre, esistono le indicazioni obbligatorie complementari per alcune categorie o tipi di alimenti specifici, riportate nell’allegato III del Regolamento (UE) 1169/11. Le indicazioni complementari sono delle ‘’avvertenze’’, che tutelano la salute del consumatore e indicano l’uso sicuro dell’alimento. In etichetta possono essere riportate uno o più delle seguenti indicazioni complementari:
1. alimenti la cui conservazione è stata prolungata con gas d’imballaggio;
2. alimenti contenenti edulcoranti;
3. alimenti contenenti acido glicirrizico o il suo sale di ammonio;
4. bevande con elevato tenore di caffeina o alimenti con caffeina aggiunta;
5. alimenti con aggiunta di fitosteroli, esteri di fitosterolo, fitostanoli o esteri di fitostanolo;
6. carne, preparazioni a base di carne e prodotti non trasformati a base di pesce congelati.

4. Indicazioni volontarie

In conclusione, il Regolamento (UE) 1169/11 permette al produttore di scrivere in etichetta indicazioni volontarie, purché non siano ambigue e non occupino lo spazio necessario alle informazioni obbligatorie, così da non condurre in errore il consumatore . Ad esempio, i claims salutistici e nutrizionali rientrano nelle indicazioni volontarie.

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