Aggiornare le etichette degli alimenti è un’attività costosa: molto costosa!

Sai quanto costa aggiornare i contenuti e la grafica di un’etichetta alimentare?

Il costo può variare di molto in funzione della complessità degli elementi da modificare.

In questo articolo scopriremo come valutare il costo degli aggiornamenti delle etichette alimentari grazie all’analisi di uno studio realizzato da PricewaterhouseCoopers.

Sommario

PricewaterhouseCoopers, seconda società al mondo nei servizi professionali di consulenza alle imprese, ha condotto uno studio per conto del Food Standards Australia New Zealand (FSANZ), con l’obiettivo di stimare i costi che le aziende devono sostenere in seguito all’introduzione di cambiamenti nella regolamentazione, per adeguare le etichette alimentari.

Il report mostra i risultati di un sondaggio sviluppato in collaborazione con FSANZ e con l’Australian Food and Grocery Council (AFGC) sottoposto a membri selezionati dell’AFGC e del New Zealand Food and Grocery Council. Il piano dei costi è stato sviluppato utilizzando i dati ricevuti da 12 società australiane e neozelandesi le cui offerte di prodotti includono latticini, prodotti da forno, bevande, dolciumi, condimenti e salse.

I Costi diretti

Lo studio si concentra sull’analisi dei soli costi diretti sostenuti dalle aziende per adattare le etichette alimentari alle modifiche normative. Tali costi diretti vengono così classificati:

  • Progettazione dell’etichetta: costi di progettazione grafica necessari ad apportare modifiche o ri-progettare l’etichetta o la confezione;
  • Produzione dell’etichetta: i costi associati alla produzione dell’etichetta in aggiunta ai costi di stampa, come la realizzazione di nuove lastre di stampa;
  • Prove di stampa (cromalin): costi per la realizzazione di prove di stampa necessarie a verificare la resa delle modifiche apportate all’etichetta in termini di testi, colore e grafica, per garantire che l’etichetta sia conforme prima della stampa. Ciò può includere test di nuove lastre di stampa;
  • Riprogettazione della confezione: costi associati alla modifica della forma o della dimensione della confezione. I costi diretti includono i costi di riprogettazione dell’imballaggio e le prove di stampa;
  • Lavoro: il costo-uomo delle risorse coinvolte nelle attività di adeguamento ai cambiamenti normativi, come marketing, gestione, amministrazione, consulenze tecniche e normative.

Gli scenari

Le dimensioni e la portata delle modifiche all’etichettatura degli alimenti sono talmente vaste e varie che, per le finalità dello studio, sono stati individuati tre possibili scenari:

  • Minore: modifiche al testo e ad una sola lastra di stampa;
  • Medio: modifiche al testo e / o al layout dell’etichetta, modifiche a tre lastre di stampa e relative prove di stampa;
  • Maggiore: modifiche al testo e / o al layout dell’etichetta, modifiche a sei lastre di stampa, prove di stampa e modifiche alla forma / dimensione / design dell’imballaggio.

In questo articolo ci concentriamo sull’analisi dello scenario di minore impatto che prevede la variazione di alcuni semplici elementi (e nessuna modifica al layout dell’etichetta), come da esempio che segue:

  • Aggiunte all’elenco degli ingredienti.
  • Modifica delle indicazioni obbligatorie.
  • Modifica del contenuto delle informazioni nutrizionali.
  • Modifiche alle informazioni del paese di origine.
  • Aggiunte alle informazioni volontarie del produttore.
  • Correzioni dei testi riguardanti porzioni o istruzioni di preparazione.
  • Modifica del testo relativo alle istruzioni di stoccaggio.

I risultati in sintesi

Nella tabella che segue viene mostrato il risultato dello studio, con dettaglio dei costi (in Euro) per tipologia di materiale di imballaggio (scenario di minore impatto).

Se analizziamo il solo costo-uomo (Labour cost) possiamo notare quanto sia forte l’impatto in termini di tempi e costi necessari all’adeguamento normativo (aggiornamento dei testi e di una lastra di stampa) nell’etichetta di un solo prodotto alimentare.

Lo studio evidenzia infatti che per l’adattamento dei testi e di una lastra di stampa alle variazioni nella regolamentazione le aziende devono sostenere un costo di 1.313 Euro per ogni referenza (SKU – Stook Keeping Unit).

Conclusioni

Abbiamo visto come, al variare di un provvedimento normativo, l’impatto sulle attività di adeguamento a carico delle imprese interessate sia particolarmente oneroso in termini di attività da realizzare e costi da sostenere.

Questo impatto può essere certamente mitigato se l’intero processo di etichettatura viene centralizzato e gestito attraverso strumenti e procedure strutturate in grado di produrre adattamenti veloci ai mutamenti di scenario.

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