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Nutri-Score o Nutrinform Battery?

Tempo di lettura: 2 minutes

Nel settore alimentare si sta assistendo ad un aspro dibattito sull’etichettatura nutrizionale degli alimenti. L’intento è quello di armonizzare l’etichettatura a livello europeo; in un sondaggio del 2017 la maggioranza della popolazione europea si è detta infatti favorevole all’introduzione di regole comuni. I due contendenti sono il sistema “Nutri-Score” e il sistema “Nutrinform Battery”, entrambi coi loro punti di forza e di debolezza.

Nutri-Score

Il sistema Nutri-Score, ideato nel 2017 dall’Agenzia Nazionale della Sanità Pubblica francese, misura i nutrienti contenuti in una porzione standard di 100 g di prodotto. In base a questi, si assegna un punteggio nutrizionale in una scala di colori (dal verde al rosso) e lettere (dalla A alla E). È quindi un sistema intuitivo e facilmente riconoscibile dai consumatori, poiché ricorda il sistema di classificazione energetica degli elettrodomestici o degli edifici.

Il governo francese ha ufficialmente raccomandato il Nutri-Score come standard di riferimento per la valutazione nutrizionale degli alimenti nel paese. Già dall’anno successivo, lo hanno adottato anche altri paesi europei, tra cui Belgio, Germania, Paesi Bassi e Spagna.

La facilità di lettura e comprensione del sistema Nutri-Score è sicuramente il suo principale punto di forza, insieme alla coerenza con le raccomandazioni alimentari internazionali. Tuttavia ha incontrato l’opposizione di paesi come l’Italia: un elevato numero di prodotti agroalimentari rischia infatti una valutazione negativa ai fini di una dieta equilibrata.

L’obiezione italiana è sensata: all’olio di oliva, per esempio, viene assegnata una valutazione che va da C-giallo a D-arancio. Questo dipende dal fatto che i suoi valori nutrizionali si considerano sulla porzione standard di 100 g di prodotto e non sul consumo medio giornaliero (2-3 cucchiai, quindi 15-25 g). Un’ulteriore stortura è rappresentata dalle bibite in lattina senza zucchero, che hanno generalmente una valutazione B-verde chiaro.

Nutrinform Battery

Nel dicembre 2020 il governo italiano ha risposto a queste problematiche adottando un nuovo sistema di etichettatura nutrizionale. Il Nutrinform Battery, proposto anche come schema europeo, è stato ideato con la collaborazione di quattro Ministeri, dell’Istituto Superiore di Sanità e del Consiglio per la Ricerca Economica e Alimentare. È costituito da vari simboli di batteria che riportano la percentuale di nutrienti della singola porzione (che non è standard bensì stabilita dal produttore) in rapporto all’assunzione giornaliera di un adulto medio. Per mantenere una dieta equilibrata la somma delle percentuali consumate in un giorno non deve superare il 100%.

Anche il Nutrinform Battery ha incontrato delle opposizioni, in quanto meno intuitivo rispetto al Nutri-Score. Contiene infatti numeri e cifre da interpretare e non ha una gradazione di colore che aiuta a “leggere” il contenuto nutrizionale. Inoltre, non essendoci uno standard specifico per la porzione di riferimento, il produttore può scegliere liberamente la quantità di prodotto da sottoporre a valutazione al fine di abbassare la percentuale delle batterie. Infine, il Nutrinform Battery non si può applicare ai prodotti d’eccellenza come DOC e IGP, per non ostacolare la riconoscibilità del marchio di qualità.

È importante sottolineare, tuttavia, come entrambi i sistemi siano facoltativi e non sostituiscano l’etichetta nutrizionale sul retro del pacco, che riporta gli ingredienti e altre informazioni obbligatorie.

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